Lo Statuto

 

STATUTO DELL’ATENEO DI TREVISO
Testo del 1871 modificato dall’Assemblea dei Soci il 28 Aprile 1984

- Lettera del Presidente della Repubblica Pertini Gullotti -

Approvato con D.P.R. 28 giugno 1985 n° 556

DELL’ATENEO IN GENERALE

art.1

L’ateneo di Treviso costituitosi nell’anno 1811, a seguito dell’art. 17 del decreto 25 dicembre 1810 di Napoleone I Re d’Italia, è una società scientifico-letteraria, che ha preso il posto delle cessate Accademie Provinciali, tra cui quella di Agricoltura, istituita dal Senato Veneto col decreto 28 luglio 1769.

art. 2

Compongono l’Ateneo tre diversi ordini di soci e cioè:
a) i soci onorari, in numero non maggiore di 20;
b) i soci ordinari, in numero non maggiore di 40;
c) i soci corrispondenti, in numero non maggiore di 80;

art. 3

La direzione dell’Ateneo è affidata ad un Consiglio di Presidenza, che è così composto: Presidente Vicepresidente Segretario Vicesegretario e Tesoriere.

art. 4

L’Ateneo ha per scopo:
– di offrire ai cultori delle scienze, delle lettere e delle arti un mezzo idoneo ad un confronto di idee.
– di diffondere la cultura.
– di promuovere il conferimento di premi e borse di studio per incoraggiare ricerche e studi soprattutto attinenti la Marca Trevigiana.

Per l’attuazione di questi fini l’Ateneo si avvarrà di contributi ed elargizioni di Enti Pubblici e Privati.

ATTIVITA’ DELL’ATENEO

art. 5

L’Ateneo persegue tali scopi con:
a) letture o discussioni su argomenti scientifici, letterari e artistici
b) lezioni popolari di cultura generale
c) presentazione di scritti e memorie anche di non soci
d) ogni altra iniziativa che risponda al fine dell’Ateneo

art. 6

L’Anno Accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 giugno.

art. 7

La presidenza ha l’obbligo di presentare all’inizio di ogni Anno Accademico una relazione sulle condizioni dell’Ateneo e sul suo operato nell’anno precedente.
L’incarico è affidato ad uno dei componenti il Consiglio.

art.8

Ogni socio onorario ordinario ha diritto di proporre alla Presidenza la nomina di uno o più soci ordinari o corrispondenti.
I soci ordinari sono scelti di regola tra soci corrispondenti, possono tuttavia essere nominati soci ordinari colore che abbiano conseguito alta fama per titoli scientifici, letterari od artistici.
I soci corrispondenti sono scelti tra persone note per la loro attività scientifica, letteraria o artistica.

art. 9

All’inizio dell’Anno Accademico la Presidenza comunica per iscritto ai soci onorari e ordinari le proposte ad essa pervenute durante il precedente anno, fissando la data della seduta nella quale avverrà la votazione dei nomi.

art. 10

Sono eletti soci ordinari o corrispondenti, in ordine al numero dei voti riportati e della disponibilità dei posti, quei candidati che abbiano ottenuto un numero di voti favorevoli superiore alla metà dei votanti, purchè il numero di questi raggiunga almeno un terzo degli aventi diritto. In caso di parità si ricorre al ballottaggio.

art. 11

I soci onorari sono scelti tra i soci ordinari o fra le notabilità più illustri, tanto nel campo culturale, quanto in quello delle attività sociali.
Essi sono parificati ai soci ordinari a tutti gli effetti.
La proposta di nomina dei soci onorari spetta alla Presidenza.
Per la elezione dei soci onorari valgono le disposizioni degli art. 8-9-10, ma è richiesto un numero di voti favorevoli superiore ai due terzi dei votanti.

art. 12

Tutti i soci collaborano all’Attività dell’Ateneo, intervenendo alle sedute, presentando in esse, dissertazioni scritte o relazioni orali e partecipando ai lavori delle commissioni delle quali siano chiamati a far parte. Il socio ordinario che nel triennio non partecipi in alcun modo alle attività dell’Ateneo, senza giustificato motivo, è considerato dimissionario.

art. 13

Spetta all’assemblea dei soci onorari e ordinari, riuniti in seduta privata, deliberare su tutto ciò che attiene al governo dell’Ateneo, salvo le competenze degli altri organi, come previsto dal presente statuto.

PUBBLICAZIONI DELL’ATENEO

art. 14

L’Ateneo cura la pubblicazione periodica degli “Atti e Memorie”.
Gli scritti debbono essere presentati in seduta pubblica. Ove trattasi di lavoro di persona non appartenente all’Ateneo, esso deve essere presentato da un socio. Per deliberarne la pubblicazione il Presidente potrà, ove lo ritenga opportuno, chiedere il parere di una commissione.

Sugli scritti che debbono essere inseriti nelle “Memorie” giudica in ogni caso una commissione di tre soci ordinari

NOMINA DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

art. 15

L’elezione dei membri del Consiglio di Presidenza è compiuta dai soci onorari e ordinari in seduta privata. La votazione ha luogo per schede segrete, separatamente per ognuno dei membri del Consiglio; viene eletto colui che abbia riportato la maggioranza assoluta dei voti. Dopo due votazioni infruttuose la relativa votazione è rinviata alla seduta successiva. Tali sedute devono essere conformi a quanto previsto dall’art. 26.

art. 16

Il Presidente ed il Vicepresidente durano in carica tre anni e possono essere rieletti una sola volta. Tutti i membri del Consiglio di Presidenza scadono dall’incarico assieme al Presidente, salvo il disposto dell’art. 23.

COMPITI DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

art. 17

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Ateneo e ne firma gli atti.
Indice e presiede le riunioni pubbliche e private.

art. 18

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente impedito o assente.

art. 19

Il Segretario tiene i processi verbali delle sedute, cura la corrispondenza, la pubblicazione degli “Atti” ed è responsabile dell’Archivio.

art. 20

Il Vicesegretario fa le veci del Segretario impedito o assente.

art. 21

Il Tesoriere attende alla gestione economica dell’Ateneo; provvede alla compilazione del bilancio, ad anno solare, che la Presidenza sottopone all’approvazione dei soci onorari ed ordinari.
Tiene la contabilità e controfirma i mandati di pagamento.
La presentazione del bilancio preventivo deve avvenire entro il 31 ottobre e quella del conto consuntivo entro il 31 marzo; la loro approvazione da parte dell’assemblea deve avvenire entro trenta giorni.

art. 22

Contestualmente alla nomina del Consiglio di Presidenza, l’Assemblea elegge, con le stesse modalità, il Collegio dei Revisori dei Conti, formato da tre membri effettivi ed uno supplente.

art. 23

Ciascun componente del Consiglio di Presidenza e del Collegio dei Revisori dei Conti esercita il suo mandato fino all’assunzione delle funzioni da parte del successore.

art. 24

Tutta la Presidenza collettivamente è responsabile verso i soci della piena osservanza dello statuto ed ha il mandato di curare il decoro ed il lustro dell’Istruzione.

COMMISSIONI

art. 25

La nomina delle Commissioni previste dallo Statuto è effettuata dal Consiglio di Presidenza, il quale stabilisce il termine del loro mandato, anche in relazione al compito assegnato.

RIUNIONI DELIBERAZIONI

art. 26

Le Assemblee sono valide con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto.
Le deliberazioni, salvo dove diversamente previsto dal presente Statuto, sono adottate a maggioranza semplice.

art. 27

L’avviso di convocazione per le Assemblee, contenente il relativo ordine del giorno, deve di regola, essere spedito ai soci almeno quindici giorni prima delle medesime.

NORME FINALI

art. 28

Le modificazioni allo Statuto, votate a norme dell’art. 26, ma a maggioranza assoluta, se non sia stato disposto altrimenti entreranno in vigore con l’anno accademico successivo alla loro approvazione.

art. 29

Il Regolamento, approvato dall’Assemblea dei soci onorari e ordinari a maggioranza assoluta dei votanti, stabilisce, per quanto occorra, la modalità per l’esecuzione del presente Statuto.

art. 30

Per quanto non è previsto dal presente Statuto si fa ricorso alla legislazione esistente in materia.

VISTO: d’ordine
Del Presidente della Repubblica
Il Ministro per i Beni Culturali e Ambiente
F.to Gullotti