Franco Blezza


CURRICULUM DIDATTICO E SCIENTIFICO

Nato a Trieste il 19 luglio 1951.

A Treviso ha completato le elementari (Prati) ha frequentato le medie (Stefanini) e il Ginnasio Liceo (Canova), maturandosi nel luglio 1970, con la votazione di 58/60.

A Padova si è laureato in Fisica e perfezionato in Metodologia della ricerca filosofica e in filosofia delle scienze con il massimo dei voti e a lode, e ha collaborato a lungo con istituti e dipartimenti universitari e con l’INFN.

Ha insegnato nella provincia di Treviso dal 1974/75 al 20/10/83 nelle scuola medie di 1° e 2° grado, vincitore di concorso e pluriabilitato. Tra l’altro, ha contribuito alla fondazione dell’ITT “Mazzotti” e ha promosso iniziative culturali in ambito societario.

Dal 21/10/83 fino al 31/10/2001 Ricercatore e poi Associato in materia pedagogica e didattica all’Università di  Trieste Magistero poi Scienze della Formazione. Fra l’altro, si è impegnato per la sede coordinata di Pordenone, e nella cooperazione con l’Università di Pola.

Dall’1/11/2001 a tutt’oggi straordinario e poi ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università di Chieti, dove ha ricoperto vari incarichi tra i quali la presidenza di Facoltà, la direzione dei corsi di laurea e il CdA.

 

Come ricerca, si è dedicato a problemi scolastici (scienze integrate, didattica di ricerca, sperimentazioni didattiche per tutti i gradi di scuola), a problemi di metodologia della ricerca (neopragmatismo pedagogico e applicaioni del metodo alle varie situazioni di professioni pedagogiche), e a problemi di pedagogia sociale e professionale (professione di pedagogista e professioni sociali che hanno necessità anche della competenza pedagogica).

 

Come impegno accademico e di didattica accademica, si è occupato sia della formazione iniziale degli insegnanti primari e secondari, sia della formazione di professionisti nel sociale, di area pedagogica, assistenti sociali, sociologi, personale sanitario).

Il suo impegno, complessivamente inteso, si può ricondurre ad un progetto di lavoro collocabile nell’ambito delle tematiche generali della Didattica e della Pedagogia, con essenziali riferimenti metodologici, storici, epistemologici, e che si è svolto per oltre un trentennio. La formazione iniziale nel settore scientifico ha condotto ad un impegno nello specifico attraverso la mediazione della Filosofia, in particolare dell’Epistemologia.

La base culturale e quella empirica sono state integrate anche dalle esperienze pluriennali maturate di ricerca scientifico-naturalistica (fino a fine anni ’70, testimoniate da una ventina di pubblicazioni per lo più su riviste mediche), e d’insegnamento nella scuola secondaria, nonché da una cospicua attività di sperimentazione didattica a tutti i livelli d’istruzione, e dalla partecipazione attiva all’associazionismo culturale e professionale.

La metodologia di ricerca che vi si era applicata ha costituito componente non secondario delle teorizzazioni avanzate. Si tratta di avere della scienza una visione realistica, aggiornata e adeguata agli scopi, il che richiede un’esperienza diretta di ricerca e di cultura scientifica. Ne sono usciti diversi volumi (Galvani e Volta, 1983; Scienza e tecnica per l’educazione nella scuola primaria, 1984; Teorie scientifiche e teorie epistemologiche per la pedagogia e la didattica oggi. 1984/85. L’insegnamento delle scienze. 1987 19903; fino alle sintesi finali Educazione e scienza, 1989 e Didattica scientifica, 1994). Idee originali elaborate in questo contesto sono state l’insegnamento per problemi generalizzato detto anche “scienze integrate”, e un Neo-pragmatismo didattico.

A questo itinerario ha corrisposto una progressiva evoluzione del dominio di ricerca, le prime ricerche di Didattica delle Scienze, della Matematica, della Tecnica, dell’Educazione ambientale, dell’Educazione Sanitaria e simili hanno avuto progressivamente seguito in ricerche in ambiti sempre più generali. Queste sono divenute preponderanti verso la fine degli anni ’80 , ed hanno riguardato la progettazione, organizzazione e valutazione di percorsi e servizi formativi e scolastici, la formazione iniziale ed in servizio delle professioni educative, sociali, scolastiche e d’aiuto, e l’innovazione didattica.

Dai primi anni ’90 gli indirizzi di ricerca erano saldamente nel settore Pedagogico-generale e sociale, metodologico-generale e, poi, della Pedagogia professionale.

Per superare la crisi del sistema educativo corrente, in un periodo di transizione epocale, è stata proposta una teoria pedagogica e metodologica generale definibile come Neo-pragmatismo pedagogico: questa eroga apporti sia di fondamento e teoria generale, sia di applicatività, sia di metodologia.

Si qualificava, nel frattempo, l’interesse per la professione di Pedagogista e per le professioni di cultura pedagogica, anche attraverso il contatto con l’associazionismo del settore, la convegnistica, la partecipazione al dibattito on Line, e l’esercizio sperimentale libero-professionale volontaristico per ragioni di ricerca.

Tali contributi originali sono stati resi disponibili alla formazione iniziale e continua di altre professioni di area sociale, sanitaria, culturale.

Problemi centrali d’applicazione hanno riguardato la coppia, la famiglia, la genitorialità.

Parte essenziale dell’aspetto didattico dei suoi interessi di ricerca si è recentemente focalizzata nella Didattica on Line

La sua ricca produzione scientifica è ben documentata nel SBN-ICCU; tra i volumi a sua firma:

 

Galvani e Volta – La polemica sull’elettricità. La Scuola, Brescia 1993.

Scienza e tecnica per l’educazione nella scuola primaria. C.R.D. “Ugo Morin”, Paderno del Grappa – TV 1984.
Teorie scientifiche e teorie epistemologiche per la pedagogia e la didattica oggi. CLUET, Trieste 1984/85.
L’insegnamento delle scienze. SEI; Torino 1987 (1990 3a)
Educazione e scienza – Idee e proposte dalla scuola di base alle superiori. SEI, Torino 1989.
Riflessioni pedagogiche sull’opportunità di uno sviluppo armonico dell’educazione scientifica anche in prospettiva di un prolungamento dell’obbligo scolastico. A.I.F., Soverato-CZ, 6-7 dicembre 1990.
Educazione 2 000 – Idee e riflessioni pedagogiche per il secolo entrante. Luigi Pellegrini Ed., Cosenza 1993.
Scienza e pedagogia – Scritti sull’educazione e la scuola 1988/93. Edizioni Arcobaleno, Monza-Mi 1993.
Didattica scientifica – Studio pedagogico sull’insegnamento delle scienze. Del Bianco editore, Udine 1994.
Un’introduzione allo studio dell’educazione. Edizioni Osanna Venosa, Venosa-PZ 1996.
Pedagogia della vita quotidiana – La formazione del Pedagogista professionale, un aiuto per chiunque sia educatore. Luigi Pellegrini Ed., Cosenza 2001.
Studiamo l’educazione oggi – La pedagogia generale del nuovo evo. Osanna, Venosa-PZ 2005 a,
La Pedagogia Sociale – Che cos’è, di che cosa si occupa, quali strumenti impiega. Liguori Ed., Napoli 2005 b.
Il professionista dell’educazione scolastica – La didattica in classe come interlocuzione pedagogica. Luigi Pellegrini Ed., Cosenza 2006.
Il pedagogista 2007 – Il riemergere recente di una professione antica. Aracne, Roma 2007.
Educazione XXI secolo. Luigi Pellegrini ed., Cosenza 2007.
Un Pedagogista nel poliambulatorio – Casi clinici. Aracne, Roma 2008.
Pedagogia della prevenzione (ed.). CSE, Torino 2009

La pedagogia sociale. Che cos’è, di che cosa si occupa, quali strumenti impiega. Liguori, Napoli nuova edizione 2010.

La pedagogia professionale. In forma elettronica con materiali multimediali e in forma cartacea. ScriptaWeb, Napoli 2011.

Pedagogia della vita quotidiana – Dodici anni dopo. Luigi Pellegrini editore, Cosenza 2011.

Pedagogia e professioni sociali, Gr. Ed. L’Espressso, Roma 2014.

 

Collaborazioni, anche con più scritti, con curatele, redazione e in altra forma, ad oltre 60 volumi a più firme.

Collaborazioni, anche con responsabilità di direzione, redazione, commissione scientifica e simili, e con regolari forniture di alcune centinaia di articoli, con svariate riviste.

Decine di dispense universitarie e gran quantità di materiale informatico diffuso dalle Università od in rete.

Una ventina di pubblicazioni scientifiche in riviste di Medicina e di Fisica, alcune delle quali citate in USA, Olanda, Germania e Francia.

Massimo Della Giustina

CURRICULUM VITAE

 Massimo Della Giustina. Nato a Vittorio Veneto (1986).

 email: dellagiustinamassimo@yahoo.it

 Maturità scientifica. Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Trieste, con una tesi in Ematologia.

Coltiva sin dall’età scolare la passione per la storia, occupandosene scientificamente dal 2008. L’area di interesse è la storia medioevale, in particolare per i secoli XI – XIV. Il territorio d’indagine è perlopiù la regione storica del Cenedese, ossia di quell’area compresa tra Piave e Livenza, con particolare riguardo alla fascia prealpina veneto-friulana.

Socio del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche dal 2008, nel 2014 costituisce, insieme a Giuseppe D’Assiè e con il finanziamento dell’Associazione “Serravalle Viva”, la rivista annuale di carattere storico, “Archivio Storico Cenedese” di cui è redattore. Dal 2015 è nominato socio della Società Italiana di storia della Medicina. Nel 2017 è stato eletto socio corrispondente dell’Ateneo di Treviso.

 

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE E CULTURALI

             Monografie edite:

 Statuti di Ceneda. Il codice originale del 1474, con le addizioni e le aggiunte sino al 1609, con saggi di Pier Carlo Begotti e Luigi Zanin, Belluno 2017.

 Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle: dall’acquisizione veneziana al 1504, Vittorio Veneto 2014; prefazioni di Federico Pigozzo e Gianni Perbellini.

 Il sale in viaggio da Venezia al Cadore: cinque secoli di storia attraverso le vicende dei magazzini cadorini di Portobuffolè e Serravalle, pp. 358, Treviso 2013 (con Irene Spada); prefazioni di Alvise Zorzi e Michela dal Borgo.

 L’oratorio di san Floriano ai Con Alti: storia di una devozione serravallese, pp. 128, Treviso 2012 (con Irene Spada); prefazione di Giovanni Tomasi.

 In preparazione una monografia dal titolo: Gli ultimi Caminesi. Genealogia e storia dagli archivi veneziani.

  

            Articoli:

 Prosopografia di Bernardino da Camino e della moglie Gaia da Pozzale, con alcune postille inedite, «Archivio Storico di Belluno, Feltre e Cadore», 359 (2016), pp. 11-24.

 La Valmareno podestaria veneziana: microstoria dai registri del Senato veneto, «Archivio Veneto», s. VI, 11 (2016), pp. 35-71.

 Sigilli caminesi, «Archivio Storico Cenedese», 1 (2015), a cura di Associazione Serravalle Viva, pp. 115-135.

 Notizie sul dazio del sale del Cadore, Atti e Memorie dell’ateneo di Treviso, n. s., a. a. 2013/2014, n. 31, pp. 235-240.

 «Dei auxilio et virtute lapidis», considerazione sull’uso delle gemme a scopo terapeutico nella Treviso del 1311, «Rivista di storia della Medicina», XIV NS, fasc. 2 luglio-dicembre 2014, pp. 59-62.

 Un inedito del 1335 per la storia delle armi da fuoco nel Veneto, «Armi Antiche» (2014), a cura dell’Accademia di san Marciano, pp. 49-60.

 Indagine preliminare per la storia del sale nel conta’ di Ceneda, in Economia e commerci nelle prealpi venete, atti del convegno nazionale 24 maggio 2014 (Vittorio Veneto), a cura del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, Godega di Sant’Urbano, pp. 107-119.

 Ceneda e Serravalle: la prima minaccia del cholera morbus (1830-1835), in Aspetti della sanità nelle prealpi venete, atti del convegno nazionale 26 maggio 2012 (Vittorio Veneto), a cura del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, Godega di Sant’Urbano 2012, pp. 457-502.

 Stato degli abitanti del Borgo Superiore di Serravalle desunto dal catasto napoleonico, in Ceneda e Serravalle in epoca napoleonica ed austriaca, atti del convegno nazionale 22 maggio 2010 (Vittorio Veneto), a cura del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, Godega di Sant’Urbano 2010, pp. 201-212.

 

 ULTERIORI ANNOTAZIONI

 Per ulteriori informazioni: https://independent.academia.edu/massimodellagiustina