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ATENEO DI TREVISO
NOTIZIARIO ANNO XVII NOVEMBRE DICEMBRE 2011
Società Scientifico-Letteraria
Ente Morale (D.P.R. 556 del 28/06/1985)
Palazzo dell'Umanesimo Latino
Riviera Garibaldi, 13
31100 Treviso
Tel & Fax 0422579127
E-mail: Ateneo05@ateneotreviso.191.it
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Venerdì 16 dicembre 2011
ANTONIO ZAPPADOR
Urbino e l’Inghilterra
CIRO PERUSINI
Acqua, origine delle cose
Segue seduta privata
per l’approvazione
del bilancio preventivo 2012
Venerdì 13 gennaio 2012
LETIZIA LANZA
I tanti volti di una “resistente”:
Amalia Pincherle -
Moravia in Rosselli
GIULIANO ROMANO
La “nuova” Via Lattea |
LA NUOVA SEDE
DELL’ATENEO DI TREVISO
Il biennio da cui veniamo è stato di grande travaglio per il nostro sodalizio. Ma durante i mesi estivi le cose hanno subito una svolta positiva. Abbiamo trasferito la nostra biblioteca presso l’exarchivio di Stato di via Marchesan, dove teniamo anche le nostre assemblee mensili (vicino all’ospedale a pochi metri dalla rotonda di Santa Maria Ausiliatrice; la piantina nel nostro sito www.ateneoditreviso.it).
La soluzione è stata resa possibile dalla disponibilità della Fondazione Mazzotti nella persona del presidente prof. Giancarlo Saran e del direttore dott. Luca Baldin e grazie alla collaborazione della dottoressa Monica Cappelletto.
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Floriano Zambon |
Il vicepresidente dell’ammini-strazione provinciale Floriano Zambon che ci è stato vicino in questa avventura porterà in giunta la proposta di concedere all’Ateneo uno spazio per la segreteria nello stesso edificio. Grazie a nome del direttivo a tutti coloro che hanno aiutato il nostro sodalizio in questo periodo. Un grazie particolare al socio Daniele Barbazza che ha curato il trasloco del patrimonio librario della nostra biblioteca.
3 NOVEMBRE 2011
PROLUSIONE
DEL 201° ANNO ACCADEMICO
Il 3 novembre si è aperto ufficialmente, presso palazzo Giacomelli gentilmente concesso da Unindustria, il 201° anno accademico dell’Ateneo di Treviso con una tavola rotonda nata da un’idea del consocio Antonio Basso e tradottasi nel tema “Quale futuro per la città di Treviso?”. La formula è stata quella della tavola rotonda con la proposta culturale di quattro relatori di discipline e settori diversi tra loro.
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Ferruccio Bresolin |
Ciro Perusini |
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Marzio Favero |
Roberto Cheloni |
Ha aperto i lavori un economista come Ferruccio Bresolin che ha parlato di “Un rilancio “sostenibile” della città”. Etica ed estetica, regole e bellezza per un futuro a misura d’uomo. L’urbanista Ciro Perusini ha parlato de “La città della gioia” in cui ha tratteggiato un quadro fosco della città di Treviso poco attenta a proposte culturali. Il professor Marzio Favero, sindaco di Montebelluna ed ex assessore provinciale alla cultura e al patrimonio ha parlato di una “Treviso multívoca” tratteggiando un possibile paradigma per definire lo sviluppo in atto del tessuto cittadino e per individuarne le tendenze future. Ha chiuso i lavori il professor Roberto Cheloni con una relazione su “Identità come sistema immunitario”. L’identità di una comunità piccola o grande che sia, risulta, dagli studi e dalle esperienze del relatore, un vero e proprio antidoto contro le degenerazioni del tessuto sociale. Non sono mancati i momenti fortemente dialettici. La prolusione è stata seguita da un folto pubblico.
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Nadia Andriolo |
Giovanni Roman |
Andrea Brezza |
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Michele Pozzobon |
Letizia Lanza |
Stefano Chioatto |
E, da parte sua, l’Ateneo è voluto tornare, come ha sottolineato il presidente professor Gian Domenico Mazzocato che ha coordinato i lavori, all’antico facendosi momento di stimolo, proposta e suggerimento alla città. Sono stati quindi accolti i nuovi soci corrispondenti Nadia Andriolo, Andrea Brezza, Giovanni Roman, Michele Pozzobon. È stato consegnato il diploma di soci effettivi a Letizia Lanza e Stefano Chioatto.
IL NOSTRO
CONTO CORRENTE
A evitare disguidi ribadiamo il codice IBAN del conto corrente dell’Ateneo di Treviso presso UniCredit Banca
IT 46 I 02008 12011 000004366448
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18 NOVEMBRE / FLORIANO GRAZIATI
MONETE DI METALLO
DI DESIDERI, DI SAPERI
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L’etimo di “moneta” nell’accezione di denaro deriva dal fatto che la zecca romana si trovava presso il tempio di Juno Moneta, cioè “Giunone ammonitrice”, in quanto lo strepito delle oche nei suoi recinti almeno “avvertì” –per la verità, inutilmente!- le sentinelle dell’avvicinarsi dei Galli di Brenno, invasori di Roma nel 390 a.c. Nel tempo questo originario e pregnante significato, legato al luogo dedicato alla divinità protettrice nella fusione e coniazione della preziosa moneta metallica, si ridusse di senso e di valore, infla-zionandosi e generalizzandosi nel termine di mero “strumento di circolazione” di beni e di servizi. Il passaggio di senso da denaro materiale a quello di “circolante”, appunto come strumento di diffusione di beni materiali e immateriali quali sentimenti ed idee di civiltà acquisita, introduce e giustifica il presente contributo di analisi in campo economico, etico e politico nell’assetto sociale che stiamo attraversando. Ripensando dunque con le dimensioni e le conoscenze dell’oggi non solo a Platone e a Orazio, ma anche a Keynes e a Jaspers fino ai pensatori contemporanei, a proposito della funzione sempre aperta, perfettibile e dibattuta tra le diverse scuole di pensiero, riguardante tutte le cosiddette scienze sociali e umane fra loro collegate.
18 NOVEMBRE / G. B. TOZZATO
LA RUOTA DEGLI ESPOSTI
IN S. MARIA DEI BATTUTI
A TREVISO
Il relatore ha cercato di ricostruire in maniera sintetica la vita degli Esposti a Treviso, fin dalla fondazione della loro casa, avvenuta nell’anno 1261 in S. Maria dei Battuti ad opera della Confraternita dei Flagellanti, che prestavano la loro opera di assistenza ai più bisognosi. Si è soffermato in particolare sull’Opera degli Esposti nel periodo tra il ‘300 ed il ‘400, ricavando notizie da documenti conservati nell’Archivio di Stato di Treviso. Di grande interesse la bolla di papa Paolo II del 1464 a favore dei trovatelli trevigiani, a lui ben noti dal momento che era veneziano. E molto significativo (e inedito) anche l’esame dell’organizzazione della stessa casa degli Esposti fin dalle sue origini. La relazione è stata accompagnata da suggestive immagini.
ATTI E MEMORIE
DELL’ATENEO DI TREVISO
Gli atti relativi all’anno accademico 2009-2010 sono disponibili durante le nostre assemblee e presso la segreteria. |
È arrivata in libreria la ponderosa ricerca condotta da Ivano Sartor, Danilo Gasparini, Giampaolo Cagnin, David D’Andrea su “Santa Maria dei Battuti/L’ospedal grando, secoli XIII-XX” (Edizioni Terra Ferma).
Gli autori hanno raccontato e documentato 750 anni di storia della sanità trevigiana, straordinaria testimonianza del secolare impegno veneto in campo sociosanitario e solidaristico. Oltre sette secoli ripercorsi minuziosamente da quando la confraternita di Santa Maria dei Battuti iniziò ad operare in riva al Sile sino ai giorni nostri con il polo ospedaliero trevigiano primo nel veneto dopo i due policlinici universitari, riconosciuto a livello internazionale per eccellenze cliniche e nel campo dell’innovazione tecnologica.
IL NOSTRO SITO
Aumentano i contatti al nostro sito www.ateneoditreviso.it.
Il sito è di fondamentale importanza
per la visibilità del nostro Ateneo.
È attivo da qualche mese
il motore di ricerca interno.
Basta digitare un qualsiasi riferimento
e verranno subito evidenziate
tutte le occorrenze interne.
- I soci sono pregati di fornire i loro curricula: quelli che lo hanno fatto sono già stati tutti inseriti.
- Tutti coloro, soci e non soci, che ci faranno pervenire il loro indirizzo di posta elettronica saranno tempestivamente informati sulle attività dell’Ateneo. Per comodità è meglio comunicare l’indirizzo di posta elettronica direttamente al presidente Gian Domenico Mazzocato
giandoscriba@giandomenicomazzocato.it
È infatti nostra intenzione mettere insieme un robusto e completo indirizzario elettronico.
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